venerdì 23 febbraio 2018

INIZIARE BENE UN DISEGNO AD AEROGRAFO – (PARTE 1)



Questo post mi è venuto spontaneo, dopo aver visto molte persone in difficoltà, con immagini a dir poco, complicate, con inizio lavoro spesso difficoltoso, più per inesperienza che altro. Sono sicuro, che molti di noi, all’inizio, erano  o sono, convinti di non essere all’altezza di questa tecnica, di non essere portati.
Ne ero convinto anche io, poi con l’aiuto di qualcuno, mi sono impegnato, e poco alla volta, tutto si è semplificato.  
 Ho notato che molti sono in difficoltà proprio all’inizio di un lavoro, e partendo male, continuano peggio. Credo, che la partenza di un lavoro, l’impostazione iniziale, la preparazione  di tutte quelle piccole cose che circondano un lavoro, siano la base ottimale per un disegno fatto bene. 
La scelta dell’immagine, la carta migliore, l’impostazione dell’immagine sulla carta, il trasferimento dell’immagine sul supporto,la pulizia del lavoro, la presentazione finale,  sono cose che molti trascurano, credendo o pensando che non siano importanti, e per questo si gettano a capofitto subito ad aerografare con immagini sbagliate, e stampate su brutte fotocopie, su fogli di carta piccoli o troppo leggeri.
Negli anni ho imparato a migliorare queste cose, provando e cambiando immagini o supporti. 
Ogni artista, ha i suoi metodi, il suo modo personale di approccio ad un lavoro. 
Questi sono solo dei suggerimenti , nessuna verità assoluta! 
Se riterrete opportuno, spendere qualche minuto a leggere questo post, credo che forse troverete di aiuto, alcune cose che dirò.



1-Scegliere bene una immagine da riprodurre

Ovviamente l’immagine da eseguire ad aerografo, è fondamentale, ma è più importante, scegliere quella adatta alle nostre esigenze. 
Lo dico perché troppo spesso, le persone iniziano con immagini non adatte alle loro capacità, troppo complicate, troppo piccole, troppo ricche di particolari, troppo poco definite se ingrandite. 
DOVE TROVARE IMMAGINI ADATTE?...cominciate a spulciare i siti di immagini per desktop, ve ne sono una infinità, e quasi tutte  con la giusta definizione, così che anche ingrandendo molte volte, avrete comunque una foto di alta qualità.


Particolare di immagine, con un basso grado di risoluzione


 
Particolare di immagine, con un alto grado di risoluzione




2-Eliminare il superfluo dalla foto

Altro aspetto che reputo errato,( mia opinione, per carità) per chi è agli inizi in questa tecnica, e che vedo spesso in lavori eseguiti da principianti, è quella di riprodurre l’immagine scelta in toto, immagini che comprendono ampi fondali, spazi vuoti,oggetti che non servono, e che rendono il soggetto ritratto, molto piccolo da riprodurre, e con difficoltà.
Eliminate o riducete, tutto quello che non serve, concentrandovi sul soggetto che intendete riprodurre. Se fate un ritratto, è il viso o la visione a mezzo busto che vi serve. 
Una figura intera ridurrà il tutto a dimensioni difficili da eseguire. Restate sul facile! 




Questo è un piccolo esempio, la foto originale  è molto bella, ma andare a riprodurla per intero, comporterebbe molte ore di lavoro solo per lo sfondo lunare, inoltre la figura è ricca di particolari che richiedono una cura maniacale. 


 Per semplificare tutta la lavorazione, senza stravolgere la bellezza della foto, basta riprodurre solo una parte della foto, in cui troviamo tutti gli elementi essenziali,….. il soggetto, qui in primissimo piano, lo sfondo lunare, che si è ridotto di molto, lo spazio profondo, ed infine la ricchezza di particolari della tuta, che essendo un particolare ingrandito, saranno più facili da lavorare a differenza della foto originale



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3 – Stampa digitale?

Una volta che avrete la vostra immagine, ci sono diversi modi per riprodurla sul cartoncino.  Ne cito alcuni che vedo spesso attuare.

DA CELLULARE – ricopiare l’immagine avendola sul cellulare, cosa che non permette una visione ingrandita del soggetto, se non di piccoli particolari. Non disponendo di cellulare, non sono in grado di dire se la cosa sia buona o no.

DA COMPUTER – molti ricalcano l’immagine da una fotocopia, e si attengono al file visibile sul computer, per i vari colori. Questo l’ho attuato anche io varie volte, nel passato, ma incorrendo in vari problemi soprattutto nella visione   dei vari colori, che su schermo video, cambiano tonalità, a seconda di come lo si guarda, e dalla luminosità della stanza in cui si è. Consiglio, tenete la stanza poco illuminata e guardate lo schermo sempre di fronte.

FOTOCOPIA – Molti usano le fotocopie come modello per il disegno e come maschere per i colori. Se il lavoro è in formato superiore al 20x30, dovrete fare diverse fotocopie e poi unirle assieme per averne una unica, il chè comporta un po’ di problemi , anche di costi. La fotocopia però vi  permette di avere sempre accanto al foglio di disegno, la vostra immagine, in modo da poterla consultare visivamente, ogni momento della lavorazione.

 STAMPA DIGITALE – oltre alle fotocopie, avete la possibilità di riprodurre il file, tramite una stampa digitale, nel formato che più vi aggrada. La stampa sarà di ottima qualità, il chè vi permetterà  di poter guardare ogni più piccolo particolare del file, e poterlo così riprodurre senza errori. Il costo di una singola stampa è alto, ma se ne fate più di una, il costo scende, e spenderete quanto le 3-4 fotocopie a colori che dovete unire tra loro per avere un’immagine unica. Disegnare un soggetto avendo una stampa a grandezza reale accanto, è un aiuto incredibile. Alcuni artisti, indicano nella stampa a grandezza naturale, l’elemento ottimale da usare per la mascheratura. Intagliare la figura per dipingere lo sfondo, per poi passare ad altri elementi, come ad esempio, le pupille o le ciglia per un viso, e via dicendo. A mio modo di vedere, ha un lato negativo, cioè quello di non avere più un riferimento visivo da poter controllare in caso di bisogno, dato che piano piano, si taglierà tutta la foto. A questo inconveniente, un’altra artista, mi spiegò di fare una seconda stampa, ma in bianconero, così da avere una stampa da usare per la mascheratura ed una a colori per i riferimenti generali. Un pò dispendioso, e consigliabile solo a chi ha abbastanza pratica per eseguire lavori che valgano la spesa delle due stampe.




 
 Un mio lavoro in fase iniziale, con accanto una stampa digitale su carta, tutti e due in formato cm.40x60




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